вторник, 29 мая 2012 г.

SteadyJam Fino a pochi giorni fa non conoscevo neppure...



SteadyJam

Fino a pochi giorni fa non conoscevo neppure l’esistenza di questo marchingegno, ma da quando ho deciso di approcciare l’argomento fotografia con interesse, ecco che vengo a conoscenza di  trucchi e ammennicoli propri  del “mestiere”. Steadycam e un attrezzo che serve in sostanza a stabilizzare la camera e consentire all’operatore di muoversi senza difficolta, mantenendo sempre la fotocamera/videocamera in posizione perpendicolare al suolo. Sfrutta la forza di gravita per mantenere in orizzontale la macchina, quindi con uno stabilizzatore che si rispetti, si possono fare riprese e foto in movimento senza preoccuparsi dell’effetto “maretta” che e’ solito nelle riprese manuali in movimento.

Sensore di presenza a PIR

Come abbiamo gia’ avuto modo di spiegare in merito alla scheda JAMduino, e’...

TimeLapse.Ho collegato un carrellino mosso da un motore passo...



TimeLapse.
Ho collegato un carrellino mosso da un motore passo passo comandato da un tiny85 che si muove molto lentamente sulla scrivania. La Canon a430 e’ stata modificata con il CHDK per poter comandare lo scatto da remoto, ho costruito il cavo miniUsb e lo ho collegato ad un pin del Tiny85, per governare lo scatto remoto.
Questo e’ il primo filmato di test che ho effettuato poi pubblichero’ le specifiche a breve su www.Tognozzi.net

RobotJam ovvero Robot e Dolly

OK, che il nome Dolly per un Robot mi sembra  azzeccato, e’ simpatico e mi ricorda quelle...

Questa volta ho lavorato sul sensore microfonico. Per capire la...



Questa volta ho lavorato sul sensore microfonico. Per capire la soluzione migliore, questa volta, ho montato il sensore in una scatoletta a se stante, con il circuito di rilevamento del segnale incorportato.

Questo rende piu’ solido il sistema, ma costringe ad andare verso il sensore con tre fili invece che con due. (il segnale, e due dell’alimentazione - mentre nel caso del solo microfono, bastava collegare il sensore direttamente alla scheda principale con calza e segnale - due fili soli)

Per testare lla funzionalita’ del circuito ho utilizzato il Microcontrollore che ho appena caricato con Arduino bootloader (due piccioni con una fava! cosi’ testo tutti e due).

Sembra funzionare egregiamente.

понедельник, 28 мая 2012 г.

Si, Domato! Ieri ho ordinato da Rs-Component un Atmel 328 senza...



Si, Domato!

Ieri ho ordinato da Rs-Component un Atmel 328 senza bootloader Arduino (perche’ non lo hanno quello con il bootloader ste capre!), oggi mi e’ gia’ arrivato, verso mezzogiorno, quindi nel pomeriggio ho deciso di cominciare subito le operazioni necessarie per venire a capo dell’oggetto!.

Quindi, caricato il fido Arduino del programma di ISP (per rendere la scheda Arduino un programmatore ISP ottimo per i microcontrollori della ATMEL - si comporta come un AVRdude), ho iniziato la prima operazione che e’ quella di caricare il bootloader attraverso la funzione burn della IDE di Arduino.

Dopo una quinicina di tentativi andati a vuoto (credo in sostanza per colpa di collegamenti sulla breadboard poco buoni) ce l’ho fatta. Ho caricato il bootloader sul micro senza nessun altro componente esterno. In questa maniera il micro viaggia ad una velocita’ di 8 mhz, che sono piu’ che sufficienti per la maggior parte dei programmi che utilizzo in genere.

Dopodiche’, ancora non sazio, ho provato a caricare sul micro lo skecth di Photoduino, che avevo gia’ iniziato a modificare in altre occasioni. E-……. sbam! funziona!!

Cavolo, il micro e ZERO componenti e hai a disposizione 14 porte digitali IN/OUT e 6 Analogiche. Da non credere!

Ho costruito velocemente su breadboard il circuito che collega il display LCD al micro, un paio di pulsanti e un paio di resistenze e ….Zac! PARLA! poi con un paio di led ho emulato le funzioni di scatto ed autofocus della reflex, ed anche questa prova e’ andata bene.

Timore

E’ Timore. Vergogna. Mettersi a nudo e dire: prendetemi, sono qui. Ora, gettato in un panorama mediatico strapazzatemi e fatemi a pezzi, stracciate le composizioni ordinate in fila come i bambini e il loro abbecedario, il primo giorno di scuola.

Se solo non fosse accaduto nulla. Ecco, timore che nulla accada. Tanti sforzi per uscire dall’oscurita e sopportare la luce del fallimento. Dov’e la gloria non sperata ne voluta? Perche chiederla?

Un pasticciere compone piccole opere d’arte, i mignon, che allieteranno piccini e grandi alla domenica. Non e certo per allietarli che ha scelto il mestiere. Non e per sapere che saranno mangiati o gettati (e l’era del consumismo) ch’egli sforza precisione e talento, armato di occhio felino e sac a poche. Piuttosto, eterno sognatore, si perde nella sua indole traendone la gioia che nessun altro puo dare. E fa un passo indietro, ammira, estasiato. Come separarsene ora, esporlo al banco, in un luccichio di marmo e lampadine, dove la glassa riflettera polvere d’oro, polvere negli occhi del suo creatore.  

Piu paura che venga mangiato, o che non venga mangiato? 

Non cerchiamo che consenso, sperando, che qualcun’altro apprezzi l’arte come noi e che guardi alla nostra: l’artista e debole, vive delle sue speranze e del suo terrore, nessun narcisismo e megalomanie uccideranno il timore d’esser dimenticati e non guardati, non gustati, non ringraziati. Per un grazie non voluto.

Louise Carol.

Progetto

Avete mai l’impressione d’esser nati con un progetto in mente, di cui evitate accuratamente ogni aspetto per arginare la possibilita che prenda corpo, componete le tessere di un puzzle con ordine nella vostra mente, e solo nella vostra mente, lo modellate come un vaso di creta lasciando che evolva col passare dei giorni, dei mesi, senza mai esser pronti a prender carta e penna, e disegnarlo, senza farne parola con alcuno, senza ammetterlo a voi stessi. Vi siete mai domandati il perche di tanto mistero. Ho il sospetto, si, un sospetto, che si stia fortificando nei meandri di una terra madre, e prima d’uscire dal calore del suo ventre si agghinda per la sua festa. E’ come la Rivoluzione: quando i tempi sono maturi.

Louise Carol

Se prendesse vita

Se diventasse un libro, alla portata di tutti, svelerebbe segreti gelosamente nascosti da anni, rivoltasse da su a giu, capovolgesse ogni faccia e facciata, rinnegherebbe gli sforzi fatti per tenere all’oscuro, un’indole, malvagia o straordinaria che sia, l’indole per cui Hesse tento il suicidio piu e piu volte, per la negazione della propria liberta e per urlare cio per cui era nato e sicuro di essere. Il perche di tanta paura, tanta vergogna. Inspiegabile. 

Louise Carol.

воскресенье, 27 мая 2012 г.

Storie di Mafia

C’era una volta un uomo. Istruito dalla terra, campeggiava nella sua mente il desiderio di proprieta. La priorita, in un mondo di stolti, era giungere a ottenere due fonti del sapere: giustizia, possesso.

Pagava piccoli delinquenti per rubare bestiame ai vaccari vicini, rivendeva al mercato nero e restava nell’ombra. Sempre piu erano quelli che lo appellavano “il Don buono, il Don buono”, che tirava fuori dai guai, il mascalzone che non poteva permettersi il pane.

Giacche i monelli, uomini da poco, seguivano a mo’ di ordini un padrone che l’avvocato l’avrebbe tirato fuor di galera in ogni caso. Mai fatto il nome del Don. 

Sanguisuga di sangue altrui, s’arricchiva e sbocciava in ambizioni squisite. La legge, pensava, la legge sara mia.

I figli cosi seguirono la jurisprudentia, in nome di quel juris che a tutti e concesso. Su una sinuosa auto rossa sgargiante, in nero come becchini,  cerei come morti, curati come statue.

Non mani armate ma il terzo potere. Una legge giusta e un Don buono.

Saluta i cittadini con i tre baci. Portate rispetto se l’incontrate. E’ un uomo che s’e fatto da se. Ora terreni e terreni e terreni, di sua proprieta.

суббота, 26 мая 2012 г.

California dreaming

Lo Stato della California riconosce il cohousing come uno stile di vita maggiormente ecosostenibile.

pgmatera: Per – corso di evangelizzazione e formazione al...



pgmatera:

Per – corso di evangelizzazione e formazione al lavoro ed alla cooperazione

Ad un passo dal tuo fututo!

Se sei un giovane che vive il problema della disoccupazione, se le tue prospettive lavorative ti sembrano senza speranza e ti piacerebbe diventare protagonista del tuo futuro, sei invitato a partecipare a questo incontro! Il seminario e? rivolto a giovani disoccupati, lavoratori, diplomati, diplo- mandi, studenti universitari, laureati. Il corso e? interamente gratuito. Per info e iscrizioni contattare l’animatrice di comunita? del Progetto Policoro Anna Manicone al num. 340/3432834 oppure inviare un’e- mail a ppmatera@tiscali.it Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 23 novembre.

пятница, 25 мая 2012 г.

Seminario di orientamento “A un passo dal tuo...







Seminario di orientamento “A un passo dal tuo futuro!”, La Tenda, Matera. 26-27 novembre 2011.

Sviluppo Basilicata: un fondo per le startup lucane

E’ stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 38 del 16.11.2011 la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1626 dell’8 novembre 2011 con la quale e stato approvato il Regolamento del Fondo di Venture Capital e la relativa modulistica per la presentazione delle domande ed e stata individuata Sviluppo Basilicata SpA quale Soggetto Gestore del Fondo.

Le richieste di ammissione al suddetto Fondo potranno essere presentate a far data dal 01/12/2011 e fino al 31/12/2015.

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Vademecum 2012, per un progetto comune

All’inizio di ogni nuovo anno l’animatore di comunita del Progetto Policoro, insieme ai direttori degli uffici diocesani coinvolti, stende un vero e proprio progetto, che prende il nome di Vademecum, con tanto di analisi del contesto, obiettivi, diagramma di Grant e via dicendo. Questo documento rappresenta il perno attorno a cui ruotano le attivita proposte dal P.Policoro durante l’anno.

Approfittando di questo nuovo spazio a nostra disposizione, in una logica di trasparenza e comunione, vorremmo condividere con voi alcuni estratti del Vademecum, approvato dall’equipe del Progetto Policoro della diocesi di Matera Irsina a gennaio del 2012.

Dati relativi al fenomeno (estratto) - Meno 5.400 occupati in un anno nella sola provincia di Matera: quasi il 3% della popolazione lavorativa provinciale che in un anno ha perso il lavoro. In una regione che con il 26,7% di giovani under 35 disoccupati si colloca al 3° posto in Italia nella classifica delle regioni col piu alto tasso di disoccupazione giovanile. La disoccupazione descrive pero solo in parte l’emergenza giovanile che sta vivendo il nostro territorio, c’e un secondo dato, che spesso sfugge alle cronache e alle statistiche, ma che contribuisce a determinare l’attuale quadro della situazione giovanile e lavorativa nella Provincia: l’emigrazione. Un dato preoccupante e in costante crescita: circa 2000 persone ogni anno abbandonano la Basilicata, una regione, lo ricordiamo, di soli 586mila abitanti.

BlogVille

Il progetto della Regione Emilia Romagna per ospitare i bloggers alla scoperta delle citta emiliano romagnole. “A cavallo tra cohousing e blogtrip” (@piranology)

Chi vuol essere il "secondo"?

Questa sera alla trasmissione Chi Vuol Essere Milionario è stata formulata la seguente domanda: “quale di queste città non si trova in Scandinavia”? Le alternative proposte erano le seguenti quattro: Stoccolma, Oslo, Amsterdam e Helsinki. Come probabilmente avrebbero fatto quasi tutti, la concorrente ha risposto Amsterdam accedendo così al livello successivo del gioco. Ma la risposta, pur corretta, non è l’unica valida: anche Helsinki, infatti, non è in Scandinavia.
Purtroppo il popolare quiz condotto da Gerry Scotti sorprende ancora una volta per superficialità e per le sue cadute professionali, eventi che di recente si stanno verificando con una frequenza piuttosto allarmante.
Come noto gli Italiani sono piuttosto ignoranti in fatto di geografia e la loro ignoranza tocca punte di vero e proprio imbarazzo quando si parla di Europa settentrionale (per quella orientale è persino peggio). Vale la pena ricordare che la Scandinavia è costituita unicamente da Danimarca, Svezia e Norvegia. Gli ultimi due (Svezia e Norvegia) fanno parte della Penisola Scandinava che, oltre ad essi, comprende anche la regione nord-occidentale della Finlandia. In ogni caso si può affermare con certezza che Helsinki non fa parte né della Scandinavia né della Penisola Scandinava; si può invece correttamente parlare di Fennoscandia.
L’abitudine di considerare parte della Scandinavia anche Finlandia e Islanda (e addirittura Fær Øer e Groenlandia) è propria dei Paesi di lingua inglese ed è profondamente scorretta. Al solito gli Italiani hanno copiato il peggio.

Ci andiamo a Ferrara?

Sabato 31 marzo a Ferrara ci sara il convegno “vicini di casa vicini di vita” organizzato da cohousingsolidaria.

четверг, 24 мая 2012 г.

Ecohousing

Sempre piu spesso il cohousing sposa anche l’attenzione all’utilizzo delle risorse energetiche e ambientali legate alla costruzione e all’abitazione.