All’inizio di ogni nuovo anno l’animatore di comunita del Progetto Policoro, insieme ai direttori degli uffici diocesani coinvolti, stende un vero e proprio progetto, che prende il nome di Vademecum, con tanto di analisi del contesto, obiettivi, diagramma di Grant e via dicendo. Questo documento rappresenta il perno attorno a cui ruotano le attivita proposte dal P.Policoro durante l’anno.
Approfittando di questo nuovo spazio a nostra disposizione, in una logica di trasparenza e comunione, vorremmo condividere con voi alcuni estratti del Vademecum, approvato dall’equipe del Progetto Policoro della diocesi di Matera Irsina a gennaio del 2012.
Dati relativi al fenomeno (estratto) - Meno 5.400 occupati in un anno nella sola provincia di Matera: quasi il 3% della popolazione lavorativa provinciale che in un anno ha perso il lavoro. In una regione che con il 26,7% di giovani under 35 disoccupati si colloca al 3° posto in Italia nella classifica delle regioni col piu alto tasso di disoccupazione giovanile. La disoccupazione descrive pero solo in parte l’emergenza giovanile che sta vivendo il nostro territorio, c’e un secondo dato, che spesso sfugge alle cronache e alle statistiche, ma che contribuisce a determinare l’attuale quadro della situazione giovanile e lavorativa nella Provincia: l’emigrazione. Un dato preoccupante e in costante crescita: circa 2000 persone ogni anno abbandonano la Basilicata, una regione, lo ricordiamo, di soli 586mila abitanti. E le percentuali si fanno ancora piu drammatiche se si considera unicamente la popolazione studentesca universitaria: resta in regione solo il 28,2% degli studenti. Ben il 71,8% dei giovani gia tra i 19 e i 25 anni abbandona la Basilicata, per un totale di 19.233 iscritti fuori regione, e sono sempre meno le ragioni e le opportunita per convincerli, ultimato il percorso universitario, a tornare ad arricchire la loro terra, forti delle esperienze vissute fuori. Una catena generazionale che si interrompe, una fetta di popolazione che avrebbe dovuto essere humus per il resto del territorio, ma che troppo spesso manca all’appello in Basilicata. Emigrazione e disoccupazione giovanile sembrano cosi innescare un circolo vizioso che si autoalimenta.
Analisi del constesto (estratto) - Il territorio diocesano di riferimento vive un momento storico di grande sofferenza economica. Un’economia, quella della provincia di Matera, che presenta forti peculiarita, soprattutto se confrontata con i dati nazionali. Solo il settore agricolo rappresenta il 36,3% dell’economia provinciale (+153,14% rispetto all’economia nazionale), un importante segno positivo e dato anche dal settore dell’Istruzione (+35,72%). Di segno opposto i dati relativi ai Servizi, settore che rappresenta solo il 5,1% dell’economia provinciale (-51,4 rispetto all’economia nazionale), e alla Sanita, -49,59% rispetto alla media nazionale.
Appare inoltre robusta una dimensione tipica del clima sociale: la coscienza civica della popolazione. Il numero di persone che partecipano ad attivita di volontariato, ad associazioni per i diritti civili o ecologiste supera il valore medio del Mezzogiorno e fa registrare tassi di crescita considerevoli. Questo e un segno di trasformazione importante, che si accompagna ai progressi economici della regione. Se la tendenza all’associazionismo e un fenomeno recente, anche se in crescita, appare stabile una attitudine alla cooperazione a livello economico di impresa. Il peso occupazionale delle societa cooperative e, infatti, pari a quasi il doppio della media nazionale.
Descrizione del progetto (estratto) - Una nuova cultura del lavoro e del fare impresa che rimetta al centro la persona, nella sua dignita di uomo e di figlio di Dio: questo il filo rosso che lega le attivita e gli obiettivi proposti nel presente progetto. Tornare all’uomo per guardare al futuro. “Ritorno al futuro” non poteva che diventare quindi il titolo, lo slogan, che abbiamo scelto per l’attivita centrale di quest’anno: un percorso di evangelizzazione e formazione ai valori della cooperazione e ad una nuova cultura del lavoro. Attraverso questo percorso contiamo di riuscire a creare innanzitutto un gruppo di giovani capaci di confrontarsi e crescere alla sequela di un Vangelo che interroga i vissuti di ognuno e chiama all’impegno, ad alzarsi e camminare; un gruppo che allo stesso tempo sia capace di leggere i bisogni del territorio e di provare a trovare risposte credibili che diventino segni tangibili di speranza.Il percorso di formazione “Ritorno al futuro” diventa inoltre preziosa occasione per continuare rinsaldare e aiutare la promozione dei gesti concreti gia sorti sul territorio diocesano, testimonianze autentiche di uno spirito che siamo chiamati a rinnovare e reinventare. Il percorso sara infatti itinerante e i diversi incontri si terranno, a rotazione, nelle sedi dei diversi gesti concreti. Centrale e anche il ruolo delle filiere del progetto, coinvolte sia nell’animazione del percorso di formazione, sia nel contributo fattivo che saranno chiamate ad offrire: ci aiuteranno a valutare e ad indirizzare meglio le idee di impresa che ci auguriamo nasceranno durante lo stesso percorso.
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